Hai finito un corto o un micro‑budget e ora viene la parte più ostica: farlo vedere a qualcuno che non sia la troupe. I festival restano fondamentali, ma l’uscita online ben pianificata può darti pubblico, dati e contatti per il progetto successivo. In questa guida trovi un percorso concreto per passare dalla copia lavoro a una pubblicazione su micro‑piattaforme europee curate, incluse realtà come Rabbit Reel, senza bruciare diritti e occasioni.

1) Prepara il pacchetto di consegna prima dei festival
Il 70% dei ritardi nasce da materiali incompleti. Metti in ordine tutto in anticipo e usa una nomenclatura coerente (Titolo_Anno_Versione_Lingua).
- Master: ProRes 422 HQ 1080p o H.264 ad alto bitrate; audio stereo più stem M&E.
- Sottotitoli: file SRT in italiano e inglese, con cue testati; evita hard‑sub se non richiesti.
- Trailer 30–60 secondi con gancio entro i primi 3 secondi; versione senza grafiche per adattamenti.
- Artwork: poster verticale (3000×4500), 3 still orizzontali, una thumbnail leggibile su mobile.
- Testi: logline (max 30 parole), sinossi breve (80–120), bio regista (600 battute), crediti in ordine.
- Liberatorie: musiche (sync e master), location, talent release; occhio a stock e font.
- QC: controlla picchi audio, neri, artefatti di compressione, sottotitoli senza orphan lines.
2) Finestre e diritti: non bruciare opportunità
Pensa per finestre, non per piattaforme isolate. Una timeline tipica per un corto:
- Festival premier (2–6 mesi): priorità a selezioni chiave; usa passworded screener.
- Micro‑VOD non esclusiva (3–9 mesi): pubblicazione con geoblock se necessario per TV locali.
- TV/AVOD (9–18 mesi): revshare con pre‑roll, utile a costruire pubblico.
- Catalogo/educational (long tail): pacchetti tematici e scuole.
Clausole da leggere davvero: durata licenza, territori, esclusiva (evitala se non compensata), possibilità di usare estratti per marketing, reportistica e payout minimo.
3) Come scrivere un pitch che riceve risposta
Gli editor di piattaforme ricevono decine di email al giorno. La tua deve essere breve, chiara e verificabile.
- Oggetto: Titolo (anno) – Genere/tema – durata. Esempio: “Nebbia (2025) – Coming‑of‑age, 14’”.
- Prime 3 righe: logline, perché ora, a chi parla. Evita superlativi; usa risultati concreti.
- Link: screener privato + password, cartella materiali (solo anteprima), press kit one‑sheet PDF leggero.
- Call to action: “Disponibile da [mese] con possibile geoblock IT/FR; non esclusiva 12 mesi”.
Un esempio di struttura teaser: gancio iniziale, setup minimo, promessa emotiva, identità visiva coerente.
4) Ottimizza la pagina film: la copertina è il tuo trailer statico
La maggior parte degli utenti decide in 5 secondi. Cura ciò che si vede senza premere Play.
- Thumbnail: volti leggibili, contrasto alto, testo massimo 3 parole; niente poster festival stipati.
- Tag e categorie: usa quelli che l’utente cerca, non il gergo del set. “Perdita”, “amicizia”, “montagna”.
- Sottotitoli accessibili: closed caption con effetti sonori chiave; aumenta completamento video.
- Trailer con endpoint: inserisci CTA a fine video (iscriviti, guarda il film, segui il regista).
5) Lancio coordinato: piccolo budget, grande coerenza
Un mini‑piano di due settimane basta per fare la differenza.
- T‑7 giorni: teaser 15” verticale, annuncio data, link in bio; invia press note a blog locali.
- T‑3: clip 6–10” con sovratitoli; newsletter ai contatti con UTM per capire cosa funziona.
- Day‑1: post del cast con asset condivisi; pin nei commenti con link diretto.
- Day‑3/7: Q&A live, backstage, still comparativi “scena vs storyboard”.
Budget smart: promuovi un’unica creatività ben testata, pubblico lookalike dei tuoi iscritti, cap geolocalizzato. Se ottieni recensioni o premi, aggiorna poster e logline nella pagina film: le proof sociali vanno rese visibili, non solo raccontate.
6) Misura, impara, itera
Non inseguire view vanity. Gli indicatori che contano:
- CTR della thumbnail: se sotto il 2%, cambia immagine e titolo.
- Retention a 30 secondi: identifica il primo calo e ripensa l’apertura.
- Completamento e condivisioni: migliori predittori di passaparola.
- Iscrizioni alla mailing list: asset che rimane anche dopo la finestra della piattaforma.
Checklist finale
- Delivery package completo con QC e liberatorie.
- Strategia finestre e diritti mappata per 12 mesi.
- Pitch breve, verificabile, con CTA chiara e materiali pronti.
- Pagina film ottimizzata per mobile e accessibilità.
- Lancio di 14 giorni con asset coerenti e tracciati UTM.
- Analisi settimanale e micro‑iterazioni su thumbnail, titolo e trailer.
Distribuire non è un evento unico ma un processo. Con materiali solidi, scelte di diritti consapevoli e una promozione essenziale ma mirata, il tuo film può trovare pubblico vero e generare slancio per il prossimo set.